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Agevolazioni per ristrutturazione

 

Innalzamento dell’aliquota dal 36% con un tetto massimo di 48.000 euro per contribuente (beneficio massimo 17.280 euro in 10 anni) all’aliquota del 50% con un tetto massimo di 96.000 euro per unità immobiliare (vantaggio massimo nel decennio di 48.000 euro).
La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.
Rientrano nella detrazione Irpef anche le spese di progettazione e per prestazioni professionali connesse all’esecuzione delle opere edilizie e alla messa a norma degli edifici ai sensi della legislazione vigente in materia.
La detrazione spettante è ridotta al 25% nel caso di interventi realizzati su unità immobiliari residenziali adibite promiscuamente all’esercizio dell’arte o della professione ovvero all’esercizio dell’attività commerciale.
DAL 1 LUGLIO 2013 le detrazioni per tali interventi sopravvivono con l’aliquota precedente all’attuale decreto del 36% e un massimale di detrazione di 48.000 euro.

Interventi ammessi alla detrazione

Tra i tanti interventi ammessi alla detrazione (vedi art. 16 bis Tuir) rientrano:
1. interventi di cui alle lettere b), c) e d) dell’art. 3 del D.p.r n. 380/2001 effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze.
2. interventi di cui alle lettere a), b), c) e d) dell’art. 3 del D.p.r n. 380/2001 effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale di cui all’art. 1117 del codice civile.
3. interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi.

Singole unità immobiliari

Lavori riconducibili alla manutenzione straordinaria, al restauro e risanamento conservativo e alla ristrutturazione edilizia.

Parti comuni dei condimini

Lavori riconducibili alla manutenzione ordinaria, straordinaria, al restauro e risanamento conservativo e alla ristrutturazione edilizia.

Sicurezza casa

Adozione di misure che prevengono il rischio di atti penalmente illeciti da parte di terzi quali furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato che comporti lesione di diritti giuridicamente protetti.

A titolo esemplificativo rientrano tra queste misure:
• Rafforzamento,sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici
• Apposizionedigratesullefinestre o loro sostituzione
• Porteblindateorinforzate
• Apposizioneosostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini
• Installazionedirilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
• Apposizionedisaracinesche
• Tapparellemetalliche con bloccaggi
• Vetriantisfondamento
• Cassefortiamuro
• Fotocamereocineprese collegate con centri di vigilanza privati
• Apparecchirilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline

Chi può fruire della detrazione?

Tutti i contribuenti, persone fisiche, che sostengono spese per l’esecuzione degli interventi su edifici esistenti.
I BENEFICIARI
• Proprietario
• Nudo proprietario
• Titolare dell’abitazione
• Comodatario
• Socio di cooperative
• Socio di società semplice
• Imprenditore individuale

I FAMILIARI
Purché sostengano le spese e siano ad essi intestati bonifici e fatture
• Coniuge
• Parenti entro il terzo grado
• Affini entro il secondo grado

CONTRATTO PRELIMINARE DI VENDITA (COMPROMESSO)
L’acquirente dell’immobile ha diritto all’agevolazione se
• Il compromesso è stato registrato
• È stato immesso nel possesso dell’immobile
• Esegue gli interventi a proprio carico

Documenti necessari ad ottenere la detrazione degli interventi sulla sicurezza casa

A. Redazione di una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (autocertificazione) con indicazione della data di inizio lavori e affermazione che gli interventi di ristrutturazione edilizia rientrano tra quelli agevolabili.

B. Pagamento con bonifico bancario o postale da cui devono risultare

1. causale del versamento
2. codice fiscale del soggetto che paga
3. codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
Quando vi sono più soggetti che sostengono la spesa, e tutti intendono fruire della detrazione, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale delle persone interessate al beneficio fiscale.
Per gli interventi realizzati sulle parti condominiali, oltre al codice fiscale del condominio è necessario indicare quelle dell’amministratore o di altro condomino che effettua il pagamento.

C. Rilascio e conservazione delle ricevute del bonifico, delle fatture o ricevute fiscali relative alle spese sostenute.

In tutti i casi relativi a interventi diversi da quelli di manutenzione ordinaria, per conoscere la documentazione necessaria al fine di godere della detrazione Irpef rivolgersi ai professionisti del settore.

 

Il presente opuscolo ha scopo meramente informativo. Doverall declina ogni responsabilità nei confronti di terzi per qualsiasi danno derivante dall’utilizzo delle informazioni ivi contenute o da possibili errori di stampa e/o errori di interpretazione delle norme di legge.

Normativa di riferimento:

Art.11 D.L. n.83 del 22/06/2012
Art.16 bis D.P.R. n.917/1986 (TUIR)
D.P.R. n.380/2001 (TUE: testo unico edilizia
Agenzia delle Entrate, http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/portal/entrate/home